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Progetti

Fra i principali fini dei nostri operatori didattici vi è quello di far conoscere il museo della civiltà contadina come luogo che conserva testimonianze nel quale si può tornare ogni volta che si alternano argomenti di studio diversi. I progetti didattici proposti alle scuole di ogni ordine e grado verranno incentrati sull’ottima conoscenza dei cicli produttivi e del modo di vivere della scomparsa civiltà agro-pastorale e artigianale nonché del territorio, di storia locale e naturalmente si farà affidamento alle conoscenze pedagogiche per calibrare gli interventi accoppiate ad una approfondita conoscenza dei programmi ministeriali, al fine di costruire percorsi, le cui tematiche trovino legami e connessioni con il mondo della scuola. I progetti vengono strutturati in cinque incontri e suddivisi fra parte introduttiva da svolgere in classe, la visita animata al museo ed il laboratorio artistico che verrà effettuato presso la Sala Polifunzionale del Museo di Floridia.


• I primi progetti che sono stati avviati sono quelli realizzati in collaborazione con il Dipartimento di rilievo e catalogazione dell’Istituto Statale d’Arte di Siracusa:
il primo denominato “Al chiaror dei lumi” volto alla conoscenza degli oggetti utilizzati nell’uso quotidiano dai contadini; la selezione degli oggetti presi in esame servirà a catalogare quelli scelti.
Il secondo denominato “Il fascino delle scoperte” un itinerario didattico volto alla conoscenza delle tecniche di scavo e della Sortino medievale, sito esistente prima del terremoto del 1693,che fu raso al suolo per essere ricostruito nell’attuale sito di Sortino


Il Laboratorio

Fra le strategie adottate dalla didattica museale, tese ad avvicinare i bambini all’arte, vi è il Laboratorio. Nel laboratorio l’alunno diventa protagonista, sperimentando il proprio percorso di conoscenza ma anche confrontandosi con l’altro. Durante questo momento, l’operatore didattico tenterà di sviluppare nei piccoli utenti una sensibilità artistica atta a valorizzare l’esperienza emozionale per educarli all’osservazione e potenziare in loro l’immaginazione e la creatività. Il laboratorio viene diviso in due momenti: nel primo momento vengono presentati gli strumenti, i materiali e le indicazione di base per lo svolgimento dei manufatti, nel secondo vi è l’esecuzione vera e propria degli elaborati. Gli esempi sono tanti, si sperimentano i procedimenti che portano alla costruzione di un carrettino siciliano in (legno o cartone ?) alla preparazione di un supporto su cui dipingere, alla preparazione dell’argilla…………
 

1) LA PIETRA:
 
ESTRAZIONE,LAVORAZIONE E MESSA IN OPERA

Gli argomenti che saranno trattati sono:
 la conformazione geologica
 la tipologia
 la cava
 gli attrezzi per l’estrazione
 lo scalpellino
 il muratore
Laboratorio
Gli alunni saranno coinvolti nella realizzazione di piastrelle in pietra da taglio facendo utilizzare la tecnica del bassorilievo. I soggetti ritratti saranno ripresi dall’iconografia popolare.



2) IL CARRETTO NELLA TRADIZIONE ARETUSEA

Gli argomenti che saranno trattati sono:
 la nascita delle vie di comunicazione
 la nascita del carretto
 tipologia di assemblaggio delle parti
 le decorazioni artistiche
Laboratorio
Gli alunni saranno coinvolti nella tecnica di disegno e decorazione di pannelli in compensato che simulano i portelli dei carretti siciliani. I soggetti ritratti saranno ripresi dall’iconografia popolare.



3) IL LEGNO, DAL BOSCO AL PRODOTTO FINITO

Gli argomenti che saranno trattati sono:
 i boschi iblei
 i tipi di legno
 i carbonai
 i legnaiuoli
 i maestri d’ascia
 gli scalpellini
 i falegnami
 i restauratori
Laboratorio
Gli alunni saranno guidati alla conoscenza della tecnica del traforo per poter realizzare degli oggetti in legno compensato.


4) L’ARGILLA, DALL’ESTRAZIONE ALL’UTILIZZO

Gli argomenti che saranno trattati sono i seguenti:
 la nascita della terracotta
 l’importanza archeologica della terracotta
 la cava
 la raffinazione
 il tornio
 il forno
 la ceramica
 la porcellana
 l’invetriatura
 le forme
Laboratorio
Gli alunni saranno guidati alla realizzazione di oggettistica in argilla, un materiale duttile che si presta ad essere modellato. I soggetti da copiare saranno suggeriti dagli operatori e scaturiranno dalla precedente visione degli oggetti della civiltà contadina esposti nel percorso museologico.



5) PROGETTO TEATRO “ANIMA ANTICA“

Il progetto “Anima Antica”, nasce dalla esigenza di rafforzare il legame tra le giovani generazioni ed il territorio attraverso il recupero delle tradizioni scritte ed orali prodotte nel corso del tempo. Gli strumenti didattici utilizzati saranno attivati tramite la ricerca, l’analisi e la trasposizione in testo teatrale, innescando negli allievi il senso di appartenenza e l’interessamento verso le valenze etnico-culturali del nostro territorio. Quello che proponiamo è una sorta di viaggio/avventura nel quale non ci sarà una semplice trasmissione di tecniche ma anche uno spazio comunicativo adatto ad stimolare forme di scambio culturale, intellettuale ed umano, di rispetto dell’altro, di collaborazione e di interattività operativa. In ultima analisi possiamo affermare l’importanza di sperimentare il teatro come processo produttivo utile agli studenti sia come modalità di formazione sia come vettore d'informazione sulle tradizioni popolari.
ARTICOLAZIONE DELLE FASI DI LAVORO
Durante la prima fase gli studenti ricercheranno documenti della tradizione popolare scritta e orale.

Analisi dei documenti recuperati
Brevi cenni sulla storia del teatro
Elaborazione e Trasposizione in testo teatrale dei documenti raccolti
Raccolta e pubblicazione
Rappresentazione teatrale



6) LA II GUERRA MONDIALE VISSUTA NELLA NOSTRA PROVINCIA

La storia è maestra di vita soprattutto se riesce a smascherare le mistificazioni propinate, a volte, dalla storia ufficiale. Il Museo di Floridia al fine di dare rilevanza al gesto di salvaguardia del suo Fondatore intende proporre un percorso didattico dedicato alle vicende vissute durante il II conflitto mondiale. Si porrà in luce la storia dei non addetti, degli umili, i quali in silenzio non hanno voluto disturbare la cronaca, soffrendo con dignità i drammi e le angosce prodotte dalla guerra. Con questi studi si smentirà il luogo comune secondo cui la gente del sud non visse da vicino la guerra. La resistenza interessò il Centro-Nord d’Italia ma dalle testimonianze si evince la partecipazione di molti siciliani, i quali , nei vari fronti di guerra, superavano di gran lunga i soldati del nord. Il percorso si articolerà fra visioni d’immagini, documenti e la narrazione di stralci di vita vissuta dalle famiglie e soprattutto dalle donne. Tale excursus didattico servirà a far comprendere alle giovani menti la gravità dello smarrimento della memoria, senza la quale non c’è prospettiva di futuro. Rinunziare alla memoria vuol dire lasciare spazio ad un fenomeno di imbarbarimento che genera inevitabilmente l’inerzia dello spirito.
Il percorso sarà tenuto dalla ricercatrice Dott.ssa Maria Pluchino
(Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali)
(master in Archiviazione
 


 

 

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