| |
|

Floridia
Grandi alberi di ulivo. Agrumeti e mandorleti danno il benvenuto al visitatore di Floridia, grosso centro agricolo e commerciale quasi alle porte di Siracusa. Sorge a circa 111 mt.di altezza s.l.m. su un altipiano solcato dall’Anapo.
Reperti sparsi, frammenti, oggetti o cocci, tombe sicule e cristiane scoperte dall’Orsi fanno pensare ad un remoto passato di Floridia che certamente dovette essere splendido. Si parla persino di ville romane costruite per sfruttare il clima gradevole e l’abbondanza d’acqua del sito; si pensa ci siano state anche delle fattorie che si ingrandirono fino a diventare villaggi agricoli dai quali sorse il nucleo (borgo) dal quale Floridia nacque. Da qui prima lo scorporo dal feudo di Monasteri e poi il riconoscimento del nome e la fondazione. Si riscontrano notizie del casale di Floridia assegnato da Re Federico d’Aragona al milite Gille d’Assin nel 1297; il 17 novembre 1396 Re Martino conferma il feudo di Floridia a Paola Gilio d’Asso in Perno. Nel 1408 è di Guglielmo da Perno quindi in discendenza diretta a Valore (1453), Bernardino (1486), Valore (1503); così per due secoli fino a che passò ai Bonajuto di cui Donna Flavia sposò Lucio Bonanno che divenne feudatario nel 1600. Don Lucio Bonanno chiedeva al senato siracusano e quindi al Re, l’autorizzazione a costruire nuove case, nel suo feudo per creare un borgo, nel 1604, e riceveva l’autorizzazione“licentia populandi”, a farlo nel 1627. I Bonanno si successero nell’amministrazione del loro feudo con alterne vicende, ma sempre benvoluti per il loro impegno a che la città prosperasse; molti dei Bonanno ricoprirono importanti cariche pubbliche a Siracusa e si operarono per affrancare Floridia dalla dipendenza con il capoluogo; nel 1684 Don Antonio Bonanno Diamante, poi sindaco di Siracusa, successo al Duca Don Lucio riuscì ad ottenere l’esenzione del pagamento delle gabelle dovute fino ad allora dai floridiani a Siracusa. Poi ci fu un periodo poco felice pieno di lutti in casa Bonanno che contribuì a rallentare la loro attività per il conseguimento del benessere della città e nel 1693 si aggiunse il terremoto che rase al suolo il novello insediamento che contava allora solo 66 anni di vita. Il 26 agosto 1694 in piena ricostruzione venne meno il duca Don Antonio a cui succedeva Don Michele Bonanno e Polissena Landolina. Dopo la breve parentesi Savoia al ritorno degli spagnoli, il marchese di Leide accampò le sue truppe nel floridiano e formò un battaglione detto “Siracusa” con gli arruolamenti che riuscì a fare nella zona e si creò una notevole situazione di squilibrio allor quando a Siracusa ci si organizzava per combattere in nome dei Savoia e a Floridia gli Spagnoli si preparavano in nome di Filippo (durante questo periodo era duca a Floridia Don Giacomo B. Spatafora, investito il 6 marzo 1717). Nel 1720 dopo alterne vicende gli austriaci prendevano possesso della Sicilia, ma nel 1734 ritornarono gli spagnoli e il brigadiere De Solis stabiliva il suo campo nella zona di Floridia e da lì conduceva il suo attacco a Siracusa. Don G.N. Bonanno Spatafora fino alla sua morte, nel 1746, quando non avendo di fatto eredi gli successe la sorella donna Lucia Bonanno Spatafora che sposò don Ignazio Migliaccio dei Principi di Baucina e Duca di S. Donato. Con lei, spentasi il 24 dicembre 1750, si esaurisce la dinastia Bonanno e si inserisce alla conduzione del ducato la famiglia Migliaccio, con il primogenito di donna Lucia, don Vincenzo Migliaccio Bonanno, ottavo Duca di Floridia. Da lui il feudo passò a donna Lucia, sua figlia che come tutti i suoi predecessori contribuì notevolmente allo sviluppo della città. Nel 1817 nasce a Floridia la setta massonica “Vendita” che ospitava alcuni personaggi importanti che si battevano per la libertà del paese. Nel 1835 Floridia è comune di prima classe. Durante il 1848 l’alluvione e il terremoto resero inattiva Floridia, come altrettanto Siracusa per poter partecipare ai moti di liberazione, malgrado la grande spinta democratica dei rispettivi abitanti. Bartolomeo Mazzarella è il primo sindaco della città e viene eletto nel 1851, durante la sua sindacatura viene votata la deliberazione di far costruire il Palazzo Comunale al fine di dar lustro alla nuova cittadina. Nel 1865 prende il suo posto Gaetano Mazzarella che rimarrà in carica fino al 1865.
|
 |
Il massimo monumento di Floridia è la Chiesa Madre, dedicata a San Bartolomeo, dall’elegante facciata a corpo centrale semicilindrico di stile barocco, che si erge di fronte al Palazzo Comunale. La chiesa Madre divive
lo spazio su cui sono state costruite le piazze del Popolo e Umberto
I°, salotto della città. Le altre chiese di antica costruzione sono
la Chiesa di S. Anna, che contiene un antico organo e un crocifisso
ligneo pregiato. Piccola ma miracolosa è la Chiesa del Carmine anch’essa di stile barocco, arricchita da
una elegante scalinata esterna e da una piazza antistante, con al
centro una fontana circolare di pietra bianca.
|
|