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Parco Storico "Lucia Migliaccio"
La mostra documentaria permanente su Lucia Migliaccio permette di recuperare una parte della storia e dell'identità culturale di Floridia, che travalica le vicende locali e si collega con quelle più vaste e complesse dei centri di Palermo e di Napoli. Ripercorrere queste testimonianze vuol dire immergersi nell'atmosfera e nell'ambientazione del primo ottocento ed esplorare un percorso storico di largo respiro che accomuna culture e località diverse.
Lucia Migliaccio nasce a Siracusa il 18 gennaio del 1770, da Vincenzo Migliaccio, duca di Floridia, e da Dorotea Borgia e Rau, dei marchesi del casale, primissime famiglie di Siracusa. Per prematura morte del fratello Ignazio e quella del padre, diventa a soli 5 anni, unica erede del casato, col titolo di X duchessa di Floridia e baronessa della Cavalera. In lei la microstoria si intreccia con la macrostoria. Divenuta, infatti, sposa di Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, visse, sia pure di riflesso, gli eventi storici che tra il 1814 e il 1826 agitarono l'Italia. Lucia Migliaccio, donna di rare virtù, tanto bella da ispirare grandi artisti (Camuccini, Berger), poeti (Meli), scultori e ceramisti dell’epoca (Lucia fu ritratta in cammei e in vasi di Capodimonte), si occupava di scegliere le maestre di Floridia, donava denaro ai contadini poveri e intercesse affinché l’intendenza fosse affidata a Siracusa. Lucia, decima e ultima duchessa di Floridia, “ebbe la singolare ventura di nascere figlia di duca, di diventare moglie di principe e di morire consorte di re”.
La Mostra documentaria permanente si trova all’interno di un edificio storico che costeggia la piazza principale del paese e si compone di tre settori.
La “Galleria civica di arte moderna e contemporanea” del Comune di Floridia, inaugurata il 14 maggio 2010, è situata nel cuore del centro storico cittadino, nel piano nobile dello storico Palazzo “Raeli”, maestoso edificio ottocentesco, sorto su un più antico insediamento settecentesco, che si affaccia nella piazza del Popolo. Il Palazzo, che nella seconda metà del Settecento vantava una delle prime sedi notarili della città, era dimora del nobile casato dei Failla e, successivamente, passa alla proprietà dei baroni Mazzarella-Avolio. Sede storica del circolo di cultura “B. Croce” sino agli anni Novanta, Palazzo “Raeli” ha accolto importanti manifestazioni culturali. La Galleria civica accoglie la esposizione permanente di importanti opere degli artisti floridiani Antonio Brancato, Tano Brancato, Lino Tinè e Turi Volanti, pittori e scultori di fama internazionale la cui attività si attesta fra le espressioni più significative dell’arte italiana del secondo Novecento. Si tratta di un centinaio di opere fra dipinti, incisioni, sculture e opere di grafica che gli artisti hanno donato alla città di Floridia per consentire la realizzazione di un importante contenitore culturale che si configura come spazio museale e come centro di documentazione e di ricerca, laboratorio privilegiato in cui mettere a confronto le espressioni e le esperienze più originali del contemporaneo. L’allestimento dell’esposizione è stato curato dallo storico e critico d’arte Paolo Giansiracusa, che ha collocato le opere in un interessante percorso interpretativo. La Galleria, che ha una biblioteca ed un archivio in fase di costituzione, ha inoltre una sala convegni in grado di accogliere circa cinquanta persone, che può essere fruibile gratuitamente da parte di enti, associazioni e gruppi no profit per la promozione di eventi culturali.
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